2) DIVORZIO TESORO-BANKITALIA 1981: COS'E', CHI LO FECE, COME, PERCHE', RIPERCUSSIONI.
TUTTO PARTI' DAL DIVORZIO.
COS'E' IL DIVORZIO:
Il divorzio tra Tesoro e Bankitalia è l'evento cruciale avvenuto nell'anno 1981, che consiste nel fatto che la Banca Centrale, da dipendente dallo Stato, diventi indipendente* (vedi NOTA1).
La differenza tra le 2 modalità è la seguente:
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- BC DIPENDENTE: Con BC dipendente accade che la Banca Centrale si comporti da compratrice di ultima istanza, modalità che consente allo Stato di decidere i tassi di interesse sui suoi titoli (come dice l'Art.1: "La sovranità appartiene al popolo", e NON ai mercati di capitali privati).
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- BC INDIPENDENTE : Con BC indipendente accade che la Banca Centrale NON si comporti più da compratrice di ultima istanza, sottraendo allo Stato il potere di decisione sui tassi di interesse dei suoi titoli (in questo caso: "La sovranità NON appartiene più al popolo", ma ai mercati di capitali privati).
Col Divorzio dell'81 fu introdotta la modalità di collocamento dei titoli secondo il metodo dell''Asta marginale* (vedi NOTA2).
*NOTA1 (INDIPENDENZA BC): L'ex funzionario di Stato Nino Galloni* (testimone in prima persona del divorzio) fa notare che l'indipendenza imposta da Ciampi e Andreatta, non era equivalente all'indipendenza "ordinaria" presente negli altri paesi liberisti come USA e UK, ma si trattava di un'indipendenza ulteriormente rafforzata:
In sostanza:
Mentre nell'indipendenza di tipo "ordinario" le BC all'occorrenza ritornano a comportarsi da compratrici di ultima istanza (mantenendo i tassi di interesse sotto controllo), come è il caso di USA e UK, nell'indipendenza di BankItalia, Ciampi e Andreatta fecero in modo che la BC italiana applicasse alla lettera il principio di indipendenza, in modo incondizionato (come detto, in questa modalità: "La sovranità NON appartiene più al popolo", ma al mercato dei capitali privati).
Risultato: "La BankItalia alla fine i Titoli li comprava lo Stesso, ma dopo che i tassi di interesse erano andati fuori controllo" (cit. Nino Galloni).
Ricordate sempre:
***La BC è un organo dello Stato ad esso SOTTOposto, e NON SOVRAposto, come i sudditi del loro Dio mercato credono e vanno predicando.***
*NOTA2 (ASTA MARGINALE): Il meccanismo di Asta marginale funziona nel seguente modo:
Se durante l’asta dei Titoli di Stato, ci sono diverse quote del lotto che vengono collocate a tassi di interessi differenti, ad esempio:
una quota al 3%,
un’altra quota al 6%,
un’altra quota al 9%,
un’altra quota al 12%,
alla fine dell’asta tutte le varie quote del lotto di Titoli vengono convertite all’ultimo tasso di interesse (quello più alto) registrato durante la battuta.
Oggi il meccanismo di collocamento dei titoli sta funzionando ancora così!
CHI FECE IL DIVORZIO:
Il Divorzio tra Tesoro e BankItalia fu "combinato" dai ministri dei 2 rispettivi organi coinvolti:
- Carlo Azzelio Ciampi (Banca Centrale d'Italia).
- Beniamino Andreatta (Ministero del Tesoro).
I MANDANTI DEL DIVORZIO:
Per capire chi sono i mandanti, occorre fare un piccolo passo indietro al 1971.
Nel '71 viene sciolto il sistema monetario coloniale americano di Bretton Woods.
Con Bretton Woods tutti i paesi assoggettati al sistema monetario erano sistematicamente sotto il controllo finanziario degli USA.
Ma dal '71 in poi gli USA persero quel potere di controllo finanziario garantito dal loro sistema monetario coloniale.
Per consentire di ottenere un controllo finanziario su un qualsivoglia paese proprietario della sua moneta nazionale, è indispensabile sottrargli la sovranità monetaria (NB: uno Stato con sovranità monetaria fiat, non subisce l'azione dei mercati finanziari).
I mandanti del divorzio, dunque, furono sostanzialmente gli uomini facenti capo ai grandi potentati finanziari anglo-americani di:
- City di Londra
e
- Wall Street di New York.
Vedi pag. "Organi di potere".
COME VENNE FATTO IL DIVORZIO:
Il divorzio fu condotto secondo modalità qualificate come eversive dalla convenzionale giurisprudenza.
Infatti il Divorzio, che NON rispetta i principi fondamentali della nostra costituzione, avrebbe dovuto essere sottoposto ad una discussione parlamentare dalla quale sarebbero certamente scaturite le incostituzionalità del caso, cosa che avrebbe consentito di fare tutte le dovute analisi, con tutti gli aggiustamenti necessari.
Ciampi e Andreatta invecero presero accordi autonomamente, by-passando il parlamento, andando dunque a commettere "Atti di intelligenza ostili contro la Repubblica" art. 243 del Codice Penale (vedi pag. "Art.243: Accordi ostili").
PERCHE' VENNE FATTO IL DIVORZIO:
Come dichiarò al Sole24Ore 10 anni più tardi Beniamino Andreatta: "Il divorzio fu una vera e propria congiura contro lo Stato italiano".
La scusa utilizzata fu quella di dover contrastare l'iflazione che in quegli anni attanagliava le economie di tutta Europa.
I dati e i fatti storici però ci dicono che l'inflazione di quegli anni, NON era causa delle spese pazze della prima repubblica socialista, visto che dai dati rsulta che la spesa primaria italiana si è sempre mantenuta al di sotto della media UE; ma era bensì causata dagli Shock petroliferi verificatisi durante gli anni '70 (1973 e 1979), shock che l'Italia subì maggiormente a causa della sua totale dipendenza energetica estera.
I dati dell'inflazione in oltre dimostrano che l'inflazione iniziò la sua picchiata verso il basso già nel 1980, mentre il divorzio fu istituito nel 1981 a picchiata già intrapresa.
Il Divorzio fu fatto per sottrarre sovranità allo Stato italiano e renderlo così influenzabile/controllabile dai grandi potentati finanziari.
RIPERCUSSIONI DEL DIVORZIO:
Le ripercussioni del divorzio furono tanto pesantissime quanto tutt'oggi disconosciute dalla stragrande maggioranza dei cittadini.
E’ di fondamentale importanza sapere che il Divorzio dell'81 combinato con lo SME del '79, sono insieme l’evento (mai citato dai media) realmente responsabile della dimensione del nostro Debito Pubblico attuale (se non ci si crede lo si verifichi sul web, guardare per credere).
La perdita del controllo dei tassi di interesse sui propri titoli da parte del governo italiano, combinata con gli elevati tassi necessari per mantenere il cambio della Lira in linea con l'ECU (SME) provocarono infatti l’impennata dei suddetti interessi che causarono l’esplosione esponenziale del volume del Debito Pubblico negli anni a venire.
A partire dal fatidico ’81, i tassi di interesse sui titoli passarono dai valori funzionali all'economia nazionale come stabilito dal governo italiano, a valori a due cifre nell’ordine anche del 15-20% come imposto dai mercati dei capitali privati, di molto superiori al valore di riferimento dell'inflazione corrente (es. con l'inflazione al 5-6%, i tassi di interesse viaggiavano al 12, 13, 14%). Vedi grafico a seguire:

Le ripercussioni si riversarono anche sugli investimenti e il tessuto produttivo:
L’ex funzionario del ministero del bilancio Nino Galloni, spiega come l’aumento dei tassi di interesse dei titoli di Stato provocato dal sopra citato divorzio fra Tesoro e BankItalia, causò l’accorciamento dell’orizzonte temporale degli investimenti delle imprese italiane, il quale a sua volta cominciò a destabilizzare la salubrità produttiva del nostro paese negli anni a venire.
Accadde infatti che gli alti tassi di interesse, se da una parte rendevano meno accessibili/ sconvenienti i finanziamenti necessari per la creazione o lo sviluppo delle attività produttive, dall’altra parte, le aziende che invece i soldi li avevano, finivano anch’esse per scegliere di investire le loro risorse o i loro profitti nei ben più redditizi mercati obbligazionari invece che reimpiegare le suddette risorse nelle rispettive produzioni interne, così che sia in un caso che nell’altro ad essere penalizzati erano lo sviluppo delle attività produttive coi conseguenti posti di lavoro.
E’ per questo che nel corso degli anni ’80, si assistette ad una progressiva escalation del volume del debito pubblico che, associato ad una parallela conseguente escalation dei valori della disoccupazione, furono insieme causa di un peggioramento dell’andamento complessivo dell’economia nazionale.
PER RICAPITOLARE:
Il Divorzio tra Tesoro e BankItalia (combinato con lo SME) causò:
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A) – L’aumento esponenziale del DEBITO PUBBLICO.
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B) – L’aumento della disoccupazione.
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C) – La diminuzione dello sviluppo produttivo.
I responsabili di questo, furono:
– CARLO AZZELIO CIAMPI,
– BENIAMINO ANDREATTA.
Alla luce di tutto ciò, è facile comprendere cosa si sarebbe dovuto fare negli anni a venire per ripristinare il corretto funzionamento del sistema economico e riqualificare l’economia della nazione, ma soprattutto, cosa non si sarebbe dovuto fare.
*NOTA: Chi è Nino Galloni? Nino Galloni era Funzionario del Ministero del Bilancio nelll'anno 1981 proprio in concomitanza del Divorzio, e riporta le sue testimonianze in qualità di testimone oculare presente al momento dei fatti.
Scritto da: Cristian Minerva
Fonti: Nino Galloni. Video su YouTube "Summit MMT - Galloni: Il divorzio tra Ministero del Tesoro e Banca d'Italia." Ricerche varie sul WEB alla voce "Divorzio tesoro BankItalia".